1 dic 2020


ANATOMIA DEL PUDORE
APORIE_part 2
 
a DEHORS/AUDELA project
concept Salvatore Insana, Elisa Turco Liveri 
choreography Elisa Turco Liveri 
with Alice Ruggero, Andrea Sassoli, Cecilia Ventriglia 
without
visual and sound score Salvatore Insana 
co-production Gruppo e-Motion, Festival Teatri di Vetro 
with the support of La Briqueterie – CDCN Val du Marne, France; Dansomètre, Suisse; Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello - CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro) Florian Metateatro – progetto Oikos, AnghiariDanceHub, Ricerca X 2019
and with the support of Movin'Up Spettacolo – Performing arts 2018/2019


Collocarsi in uno spazio infrasottile: tra la pelle e il tessuto che la ricopre. Agire a partire da questo luogo, tra pulsione e inibizione, tra fiducia e negoziazione della distanza, in una condizione di imminenza, mantenendo tutta la potenza della condizione dell’essere sul punto di.
Consideriamo il pudore, come un’altra declinazione del concetto di aporia, una possibile riattivazione delle sfera alogica della coscienza, quel trattenersi e saper sostare nell'erotismo del dondolio. Condizione fondamentale all’origine del pudore è un certo “squilibrio”, dato dalla compresenza di direzioni opposte, in un ingorgo di pulsioni. Di questo sentimento ci interessa la sua struttura specifica, l'andamento oscillatorio che mette in atto. Informare le nostre pratiche a partire dall’osservazione di questo stato, è avvicinarci a questa pausa non immobile, per osservare quali forme, quali corpi, possano generarsi.


We place ourselves in an infra-thin space: between the skin and the fabric that covers it. Acting from this place, between pulsion and inhibition, between trust and negotiation of distance, in a condition of imminence, maintaining all the power of the condition of being on the point of.
We consider modesty as another declination of the concept of aporia, a possible reactivation of the alogical sphere of consciousness, that holding back and knowing how to stop in the eroticism of rocking.
A fundamental condition at the origin of modesty is a certain "unbalance", given by the coexistence of opposite directions, in a traffic jam of drives. What interests us about this feeling is its specific structure, the oscillatory trend that it enacts. To inform our practices starting from the observation of this state, is to approach this not immobile pause, to observe which forms, which bodies, can be generated.